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ORARIO SEGRETERIA:
martedì e venerdì
dalle 18.30 alle 23.00
e-mail cai@valenza.it
35° ANNIVERSARIO
ESCURSIONI 2010
ESCURSIONI + GIORNI
RACCHETTE DA NEVE
FOTO
ORARI PALESTRA:
martedi 18.30 - 22.30
giovedi 18.30 - 22.30
Giardini Aldo Moro
15048 Valenza (AL)
SENTIERISTICA
PALESTRA ARRAMPICATA
GRANDE APPUNTAMENTO VENERDI' 27 NOVEMBRE

Venerdì 27 Novembre 2009
alle ore 21.15 presso
il "Teatro Sociale" di Valenza
appuntamento con
Silvio "Gnaro" Mondinelli
e "Il Gioco degli Ottomila


Filmato e immagini commentate da Gnaro Mondinelli uno dei sei scalatori in assoluto ad aver raggiunto, senza l'uso di bombole d'ossigeno, tutte le 14 vette più alte del mondo.
Mondinelli ha fondato la prima "scuola d'alta quota" del mondo, che attraverso corsi di una o più giornate insegna a chiunque come organizzare una spedizione in Himalaya e come affrontare queste immense montagne, dal punto di vista fisico, logistico e psicologico.
E' impegnato in iniziative di solidarietà per aiutare le popolazioni sherpa.


Il video, davvero orginale, racconta le avventure di Mondinelli sulle montagne di tutto il mondo attraverso la narrazione di tre voci. Quella del Gnaro, appunto, che parla della sua filosofia di vita, del suo modo di intendere le montagne e l'alpinismo.

Insegnamenti che vengono raccolti dal figlio, il piccolo Ferruccio, la seconda voce del filmato che cerca di carpire al celebre genitore i segreti della montagna e della vita. La terza voce invece è quella di un "diavoletto tentatore" che cerca di instillare nel bambino comportamenti diseducativi, per stimolarne la reazione.

Si tratta di un video molto significativo per il suo contenuto pedagogico ma non solo, le parole di Mondinelli e del "diavolo tentatore" la dicono lunga su un ambiente, quello dell'alpinismo, che sempre più spesso rischia la deriva.

Insomma, siamo di fronte a un video che insegna molto: delle montagne e della vita.
INGRESSO LIBERO



SALIRE IN MONTAGNA PER CAPIRE IL MONDO

VENERDI' 13 NOVEMBRE ORE 21.15 APPUNTAMENTO CON
ENRICO CAMANNI


presso la Sede CAI PALAGUERCI
giardini Aldo Moro Valenza



Enrico Camanni


Nato a Torino nel 1957, Enrico Camanni ha conseguito il diploma di maturità scientifica al liceo Gobetti e ha completato il corso di indirizzo storico alla facoltà di Scienze Politiche.
Specializzatosi nel giornalismo di montagna, è stato per sette anni redattore capo della “Rivista della Montagna” e nel 1985 ha fondato il mensile “Alp”, che ha diretto per quasi quattordici anni.
Oggi dirige la rivista internazionale di cultura alpina “L'Alpe”, in collaborazione con il Musée Dauphinois di Grenoble.
Ha pubblicato uno studio antologico sulla letteratura dell'alpinismo (Zanichelli, 1985), un saggio sulle grandi guide alpine italiane (Priuli & Verlucca, 1985) e un libro-inchiesta sui rifugi della penisola (Zanichelli, 1987).
Nel 1989 ha raccolto e commentato l'antologia di scritti buzzatiani Le montagne di vetro (Vivalda), tradotto in francese (Les montagnes de verre, Denoël) e vincitore del Gran Premio degli scrittori al Salone del libro di Passy nel 1992.
Nel 1993 ha curato l'aggiornamento della Storia dell'alpinismo di Gian Piero Motti (Vivalda, 1994).
Successivamente ha completato uno studio a tre mani sull'alpinismo del Ventennio (La stagione degli eroi, con Daniele Ribola e Pietro Spirito, Vivalda, 1994) e un volume divulgativo sulla storia geologica delle Alpi (In principio era il mare, con Stefano Camanni, Priuli & Verlucca, 1995).
Sempre nel 1995 ha pubblicato con Mirta Da Pra Pocchiesa un libro-dossier sull'emergenza del suicidio in Italia (L'ultimo messaggio, edizioni Gruppo Abele).
Nel 1997 ha dato alle stampe Cieli di pietra, la vera storia di Amé Gorret (Vivalda), la biografia di un prete ribelle dell'Ottocento in Valle d'Aosta.
Nello stesso anno ha vinto il Premio Grignetta d’oro per la comunicazione sulla montagna.
Nel 1998 ha pubblicato La guerra di Joseph (Vivalda), una storia di amicizia sulle Dolomiti durante la Prima guerra mondiale. Il libro ha vinto il Premio Via Po e il Premio Itas.
Sempre nel 1998 ha curato Nuovi Mattini (Vivalda), un'antologia di scritti sul Sessantotto degli alpinisti con un ampio saggio sulla tragica esperienza del sindacalista Guido Rossa.
Nel 2000 ha realizzato con Vincenzo Pasquali il film La montagna inventata, vincitore al Filmfestival internazionale di Trento tra le opere di produzione autonoma.
Nello stesso anno ha curato e pubblicato l’antologia degli scritti di Gian Piero Motti I falliti (Vivalda).
Dal 1999 collabora con il quotidiano “La Stampa” e dal 2007 dirige il mensile “Piemonte Parchi”

INGRESSO LIBERO

ESCURSIONISMO 2009

Domenica 20 Settembre
escursione alla
BECCA DEI QUATTRO DENTI
VALGRISANCHE

Itinerario A:
Dislivello: 1000m
Tempo totale dell'escursione: ore 5.30
Difficoltà: E

Itinerario B:
Dislivello: m 350
Tempo totale dell'escursione: ore 3.30
Difficoltà: E

Ritrovo: Ore 6.45 presso la sede CAI - Palaguerci -Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7.00 - viaggio in pullman
Ritorno: in serata

Poche valli come la Valgrisanche, testimoniano la varietà con i cambiamenti nel corso degli anni nella valle D'Aosta. Solitaria, forse poco conosciuta in passato, ma poi trasformata in una valle con un suo pubblico affezionato e sportivo. Le vette che chiudono la valle, dal Rutor alla Grande Sassière, sono tra le più alte, solitarie ed impegnative delle Alpi Graie. La Valgrisanche è diventata uno dei simboli dell'arrampicata sportiva in Val D'Aosta e centro importante per lo scialpinismo e per le racchette da neve nella stagione invernale. L'escursione si svolge nel vallone a sinistra del capoluogo in un ambiente ampio e aperto agli sguardi sul panorama a tutto campo. Per buona parte percorre il tracciato dell'Alta Via n°2 che arriva dalla Val di Rhèmes.

Percorsa l'autostrada fin dopo Aosta, ad Arvier si sale in pullman sino alla località di Planté (m 1647). Da qui si parte subito su sentiero dell'Alta Via n°2 e in salita si raggiunge l'Alpeggio Verconey d'en Bas (m 1873) e quindi quello di Verconey d'en Haut (m 1980). Si percorre l'ampio vallone di Plontaz alternando fantastiche balconate a vari saliscendi con visibilità a tutto campo. Il percorso è sempre ben segnato e curato e consente di procedere con facilità nell'escursione. Si giunge nei pressi dell'Alpeggio di Maison Forte (m 2365) dove chi sceglie il percorso B devia a destra su sentiero n°6 e raggiunge, passando da un bel bosco il capoluogo Valgrisanche. Chi sceglie invece il percorso A affronta un itinerario più impegnativo. La salita diventa più ripida e superando le roccette incontrate si raggiunge la vetta della Becca dei Quattro Denti (m 2640) con bellissima vista. Si prosegue poi su sentiero n°7 e completando un anello, in discesa si ritorna al punto scelto dell'altro gruppo per arrivare sempre al Capoluogo, dove ha termine l'escursione.

Informazioni e prenotazioni: CAI - Giardini Aldo Moro Valenza
Tel. 0131 945633 cell. 340 9882624
martedì e venerdì 21.00 - 23.00
e-mail cai@valenza.it
e-mail caivalenza@libero.it

Iscrizioni entro le ore 22.30 del giovedì precedente l'escursione presso la sede del CAI.

REGOLAMENTO PER LE ESCURSIONI DOMENICALI
Sino alle ore 22.00 del giovedì antecedente l'escursione la precedenza per la stessa verrà data ai Soci CAI. A seguire sarà libera a tutti seguendo l'ordine di adesione sino ad esaurimento posti
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